4 aziende, 4 sfide, 4 squadre al lavoro: Moncler, Breton, Pixartprinting e Ufi Filters.

Si conclude anche quest’anno il laboratorio Act-In Class, progetto di didattica innovativa organizzato da JEst  presso la facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università di Padova.
Durante 6 settimane di lavoro 25 ragazzi, divisi in 4 teams, hanno lavorato duramente per portare soluzioni innovative in risposta alle sfide lanciate da queste grandi aziende.
Giovanni Prior e Anna Da Rin di AzzurroDigitale hanno guidato i ragazzi lungo le fasi del metodo Design Thinking per aiutarli a portare delle soluzioni di valore alla fine del percorso.

Vediamo com’è andata

 

La moda italiana punta anche sulla sostenibilità

Moncler

Il colosso del tessile punta sul tema del riutilizzo degli scarti e sfridi: come riusare efficientemente scarti di produzione e resi di fine stagione? Come ridare loro vita? Questa la sfida per il loro team, alla quale i ragazzi hanno risposto proponendo un sistema di tracciabilità della quantità di reso e sfrido presso i confezionisti. Per poi suggerire di utilizzare i resi dando loro nuova vita tramite la creazione di abiti su misura, e di far rivivere gli scarti rigenerando il filo e quindi creando nuovi tessuti da utilizzare in produzione.

 

La cultura è valore per l’azienda

Breton

I dipendenti devono essere allineati con i valori aziendali per condividere strategie, vision ed essere pronti di fronte alle novità introdotte dall’alto. Il personale di Breton, produttore di macchine per il taglio della pietra, è aumentato considerevolmente negli ultimi tempi e c’è bisogno di ricondurre vecchi e nuovi dipendenti alla stessa visione di cultura aziendale. Come fare? È necessario anzitutto mappare la situazione attuale. Ai ragazzi è stato chiesto di suggerire lo strumento migliore per mappare lo stato di adesione ai valori da parte dei dipendenti. Il team ha proposto la creazione di una app ad hoc attraverso cui somministrare un accurato questionario che fornisca dati sull’attuale stato della cultura di Breton.

 

Strumenti digitali a supporto dell’efficienza

Pixartprinting

Il più grande e-commerce manifatturiero italiano, Pixarprinting, cresce senza sosta e si migliora altrettanto velocemente. 25 anni di storia, oltre 900 addetti, 12mila ordini al giorno, 900mila clienti. In questa spinta al miglioramento, l’azienda lancia ai ragazzi del laboratorio la sfida di analizzare dati storici su pesi e spedizioni dei prodotti per elaborare un sistema di calcolo preventivo del peso dei pacchi. Dopo dure giornate di Excel e analisi statistiche il team ha trovato dei trend rilevanti per poter suggerire il metodo migliore per calcolare il peso dei pacchi in uscita ancora prima che gli ordini siano prodotti.

 

Criteri oggettivi di approvazione delle fasi consentono uno snellimento dei processi

UFI Filters

Il gruppo UFI Filters ha inaugurato a New Delhi qualche giorno fa il terzo sito produttivo in India, alzando a 18 il numero di plant mondiali. Il 95% delle case automobilistiche mondiali usa filtri UFI, leader globale della produzione di filtri per automobili e riscaldamento. La sfida estremamente interessante che il team UFI ha dovuto affrontare è stata quella di definire i punti cardine di una procedura di sviluppo prodotto, secondo modalità operativa Engineering To Order, per il settore automotive. A seguito di intere giornate trascorse a comprendere le normative del settore automotive e ad intervistare varie figure aziendali, i ragazzi sono giunti al termine con una proposta sintetica, ma di grande valore per gli interessanti spunti di riflessione che ha generato. Hanno disegnato il processo focalizzandosi sulla selezione di documenti chiave da produrre e sulla definizione di KPI, il tutto inserito in un workflow digitale che consenta di avere visione dell’andamento del processo a tutti gli stakeholders coinvolti.

 

OTTIMO LAVORO RAGAZZI!