29 Gen Design Thinking meets Industry 4.0: FERROLI- La settima Learning Week

La prima tappa del 2018 del nostro progetto Design Thinking meets Industry 4.0 è stata Ferroli, a San Bonifacio di Verona. La settimana di learning week orchestrata dal nostro team di AzzurroDigitale nel veronese è stata una delle più cariche di significato: Ferroli infatti è un’azienda leader nella produzione di caldaie che però negli ultimi anni ha navigato tra mille difficoltà e che due anni fa è ripartita da una ristrutturazione aziendale che solo ora sta dando i primi segnali di ripresa. Per loro quindi affidarsi a noi per un progetto che aiuti al passaggio all’Industria 4.0 è stato un passaggio particolarmente importante, cosa che riempie AzzurroDigitale di grande orgoglio e grandi responsabilità. Il progetto Design Thinking meets Industry 4.0 infatti si articola in una settimana di attività pratica e lezioni teoriche sull’applicazione delle teorie del Design Thinking al mondo dell’Industria 4.0: la particolarità è che a queste lezioni partecipano non solo ad esempio le risorse interne di Ferroli, ma anche le risorse di tutte e dieci le aziende aderenti al progetto. In questo modo avviene una contaminazione di idee, best practices e visioni tra risorse che lavorano sì in settori diversi e magari anche con ruoli diversi, ma che nel 4.0 hanno il loro denominatore comune.

 

Un’esperienza che ha soddisfatto i vertici dell’azienda veronese: «Ferroli ha passato gli ultimi tempi impegnata nella chiusura delle falle per evitare ulteriori perdite ed ora siamo entrati nella fase di rilancio» spiega Maurizio Prete, Amministratore Delegato di Ferroli. «Il progetto di AzzurroDigitale per noi è un importante giro di boa, è un modo per tornare a crescere dando un senso ai sacrifici fatti in passato. L’Industria 4.0 per noi è sicuramente un obiettivo e per una azienda come la nostra rimasta ferma nei processi di sviluppo i salti tecnologici sono sempre o un rischio o una opportunità: un rischio perché a noi manca l’abitudine al cambiamento ma anche una opportunità perché essendo rimasti in passato indietro non dobbiamo smantellare qualcosa, ma siamo come un foglio bianco. Spero infine che questo progetto abbia dato alle nostre risorse l’occasione per avere nuove visioni che aiutino a porsi le giuste domande, con lo scopo che poi possano contaminare anche il resto dell’azienda».

 

Ma non solo, pure i partecipanti hanno espresso grande entusiasmo: «Finalmente abbiamo capito cosa realmente fosse l’Industria 4.0, un concetto fino all’altro giorno ancora nebuloso» spiega Stefano Argenton, Ricerca e Sviluppo di Ferroli. «Credo che iniziative come queste siano la strada giusta per crescere a livello produttivo. Il Design Thinking secondo me è una metodologia organizzativa corretta perché crea innovazione combinando gli aspetti tecnologici con gli aspetti umani, ora sappiamo che il nostro compito è contaminare il resto dell’azienda con questa visione».